03/06/2026 - IL LAVORATORE DOMESTICO
In questo articolo vedremo cosa si intende per lavoratore domestico e quali sono gli adempimenti per instaurare correttamente il rapporto di lavoro.
CHI È IL LAVORATORE DOMESTICO?
Il lavoratore domestico è colui che opera a favore di un soggetto (singola persona, gruppo familiare oppure comunità stabile senza fini di lucro) che non esercita attività industriale o professionale, svolgendo lavori utili per il funzionamento della vita familiare e/o comunitaria.
Esempi di lavoratori domestici sono: colf, baby-sitter, camerieri, cuochi, giardinieri, autisti.
Le caratteristiche principali del lavoratore domestico sono:
- continuità della prestazione: la prestazione di lavoro deve essere resa in maniera continuativa e non solo occasionale;
- luogo di lavoro: la prestazione deve essere resa all’interno dell’abitazione del datore di lavoro ma, in alcuni casi, può essere resa anche al di fuori della casa familiare, purché soddisfi un bisogno familiare del datore di lavoro. Ad esempio, la baby sitter può operare anche al di fuori delle mura domestiche o presso la propria abitazione;
- rispondere ad un bisogno familiare: la prestazione del lavoratore deve essere legata al funzionamento della vita familiare.
ASSUNZIONE DEL LAVORATORE DOMESTICO
Il lavoratore domestico può essere assunto con contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato. In entrambi i casi, valgono le medesime regole applicate ai lavoratori subordinati del settore privato, primo fra tutti il contenuto della lettera di assunzione.
Il datore di lavoro, infatti, prima dell’inizio dell’attività lavorativa, deve consegnare al lavoratore il contratto di assunzione, il quale deve contenere:
- riferimenti del datore di lavoro e del lavoratore;
- data di assunzione e data di inizio dell’attività, ove esse non coincidano;
- durata del periodo di prova, ove pattuito;
- mansioni e livello di appartenenza;
- CCNL applicato al rapporto di lavoro;
- orario di lavoro e sua distribuzione;
- collocazione del riposo settimanale oltre alla domenica;
- luogo di lavoro;
- convivenza o meno col datore di lavoro o col suo familiare;
- periodo di ferie annuali;
- eventuale presenza delle telecamere;
- eventuale divisa di lavoro;
- eventuale spazio dedicato al lavoratore per conservare i propri beni personali.
Anche per le prestazioni di lavoro domestico è possibile avvalersi del c.d. libretto famiglia.
Comunicazione INPS
L’assunzione del lavoratore domestico deve essere comunicata all’INPS entro le ore 24 del giorno (anche se festivo) che precede quello di instaurazione del rapporto di lavoro. Attraverso questo adempimento si considerano adempiuti tutti gli obblighi di denuncia nei confronti degli enti previdenziali.